Angela Nanetti

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Azienda Tecnica

Personale tecnico

E’ nata a Budrio, in provincia di Bologna, e nella città delle due torri ha frequentato le scuole superiori e l’università, laureandosi in storia medievale. Trasferitasi a Pescara, è stata docente nelle scuole medie e superiori dove si è impegnata, oltre che nell’insegnamento, in numerose attività di sperimentazione e ricerche didattiche. Negli anni ’80 ha collaborato con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, lavorando ad un progetto multimediale per i figli degli italiani all’estero, e ha curato per l’editrice Mursia l’antologia di testi letterari per la scuola media “Messaggi in bottiglia”. Negli stessi anni ha esordito come scrittrice per ragazzi con “Le memorie di Adalberto”, un breve romanzo di formazione fortemente innovativo nella scrittura e nei contenuti, col quale ha iniziato quella collaborazione con l’editore di Trieste El-Einaudi Ragazzi -Emme Edizioni che dura ancora oggi. Il libro, che ha ricevuto importanti riconoscimenti ed è stato tradotto in alcuni Paesi europei, fu salutato come “un segnale preciso e inequivocabile di rinnovamento” della letteratura per ragazzi in Italia. Ad esso sono seguiti racconti e romanzi rivolti a lettori bambini e adolescenti, nei quali viene confermata la qualità della sua scrittura e parimenti la capacità di indagare la psicologia maschile e femminile di età differenti. Nel 1995 ha lasciato la scuola per dedicarsi esclusivamente all’attività letteraria: da questo momento sono usciti i romanzi che, evidenziando la sua piena maturità espressiva e narrativa, le hanno dato una notorietà non solo nazionale. Tra essi, in particolare, “Mio nonno era un ciliegio”, che ha avuto ventitre edizioni straniere, è stato nella rosa dei finalisti del “Deutsche Jugenliteratur 2002”, è stato selezionato per il “Prix Chronos” in Francia e ha ricevuto il 1° premio “Migliore libro tradotto” Slovacchia 2008. Dal libro è stato tratto un cortometraggio delle registe russe Olga e Tatiana Polietkova, premiato al festival di Gifuni e in molti festival stranieri. Nel 2014 ha esordito come autrice per adulti con il romanzo “Il bambino di Budrio”, che ha vinto il premio nazionale “Il Castello del Terriccio”.Incontra i ragazzi della Raffaello Sanzio nell’Aprile del 2013 e presenta il suo libro “Gli occhi del mare”.  

“A Dario piace molto quella spiaggia solitaria, dove può giocare indisturbato a Robinson Crusoe. E anche l’isola gli piace, col mare pescoso, il vulcano, le vigne che arrivano al mare. Dario pensa che da quell’ isola non se ne andrà mai e che da grande coltiverà le vigne che Massimo ha piantato. Ma un giorno arriva alla spiaggia una barca con un carico terribile, le vigne di Massimo vengono incendiate e niente è più come prima. Nemmeno la felicità.”

Piccolo capolavoro di scrittura che unisce avventura, giallo e racconto di formazione, è la storia di un’adolescenza e di due reciproche solitudini: quella di un figlio e quella di un padre. Ma è anche storia di uno strano sequestro e storia d’iniziazione.